sabato 7 marzo 2015
AUGURI, DONNE!!!
Care amiche, cari amici,
domani è l'8 marzo. Che cos'è l'8 marzo?
L'8 marzo è la Giornata internazionale della Donna, istituita per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma allo stesso tempo anche le discriminazioni e le violenze che hanno subito in passato e che ancora oggi subiscono in molte parti del mondo. In Italia si festeggia la festa della Donna a partire dal 1922 e domani sono esattamente 93 anni di mimose, fiocchi rosa, auguri, torte gialle di pan di spagna, manifestazioni e celebrazioni tutte al femminile.
Il nome 'Festa della donna' deriva dall'inglese 'Woman's Day', termine che risale al 3 maggio 1908, in cui la conferenza tenuta ogni domenica dal partito socialista di Chicago, a causa dell'assenza dell'oratore ufficiale designato, venne presieduta dalla socialista Corinne Brown. In quest'assemblea, cui tutte le donne erano ammesse, si discusse in particolare dello sfruttamento dei datori di lavoro ai danni delle operaie delle fabbriche locali, in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne, richiesto a gran voce. Alla fine dell'anno (1908) il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l'ultima domenica di febbraio 1909 all'organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909.
Verso la fine dell'anno, il 22 novembre, a New York si verificò uno sciopero di ventimila camiciaie, che durò fino al 15 febbraio 1910. Il successivo 27 febbraio, domenica, tremila donne festeggiarono, per il secondo anno consecutivo, il Woman's Day.
Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l'ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei - Germania, Austria, Svizzera e Danimarca - la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911. Le celebrazioni furono interrotte dalla prima guerra mondiale, finché a San Pietroburgo, l'8 marzo 1917 le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la debole reazione dei soldati inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni che alla fine portarono al crollo dello zarismo, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia di tutti i paesi a indicare l'inizio della Rivoluzione Russa di febbraio e nello stesso tempo la «Giornata internazionale dell'operaia».
Oggi, che siamo nel 2015, ci sono ancora paesi nel mondo in cui le donne non hanno diritto al voto, non sono ammesse nei luoghi pubblici, non possono entrare in politica, sono emarginate, sottomesse agli uomini, indifese e senza armi per lottare. Noi viviamo in un paese civile e siamo portati a credere il più delle volte che anche negli altri stati le cose funzionino allo stesso modo. Ma non è così.
In Arabia Saudita, Libano, Brunei, Emirati Arabi Uniti e altri paesi africani e asiatici le donne non possono votare o il loro diritto è soltanto parziale. In quanti stati le donne non hanno un lavoro? Perchè il loro compito è per nascita quello di stare a casa ad accudire i bambini? In quanti stati le donne hanno meno libertà degli uomini? In quanti stati le donne sono umiliate e valutate meno di un chicco di grano? In quanti stati le donne si devono coprire il capo? In quanti stati le donne non possono uscire di casa senza il marito? In quanti stati le donne non hanno una dignità? In quanti stati le donne devono chinare la testa e stare in silenzio? In quanti stati alcuni ambienti restano preclusi alle donne? In quanti stati le donne non hanno libertà di scelta?
Siamo nel 2015, ma per certi aspetti non siamo un mondo evoluto. Troppe disparità ancora, troppi soprusi, troppi abusi, troppe violenze, troppo potere da parte degli uomini. Beh io dico che non è giusto e dico anche che siamo donne, siamo delicate, fragili e piccole, ma siamo anche forti. Tanto forti. E tanto grandi. Ci meriteremmo un 8 marzo tutti i giorni, perchè tutti i giorni lottiamo, tutti i giorni vinciamo e tutti i giorni andiamo avanti un po' di più.
Alziamo la testa, amiche, nel nostro giorno di festa e non solo, teniamola alta questa testa di capelli folti e sbarazzini, biondi, bruni, rossi, lisci, ricci. Guardiamo più in là del nostro naso, camminiamo con orgoglio, decise e fiere di noi stesse. Celebriamoci quando ne abbiamo voglia, ieri, oggi, domani, dopodomani. Regaliamoci fiori, mimose, rose, girasoli e coloriamo il mondo insieme, tenendoci per mano.
Siamo donne, siamo belle, siamo guerriere, siamo principesse, siamo un arcobaleno infinito di emozioni e passioni. Siamo cuori che battono all'unisono dai quattro angoli della Terra.
E allora AUGURI AMICHE! Buon 8 marzo a tutte!!!!!
Ce lo meritiamo davvero...
Con affetto,
Chiara
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento