lunedì 26 gennaio 2015

Alda Merini e le sue donne...


Care lettrici, cari lettori,

conoscete la poetessa Alda Merini? 
Una donna complicata, un’autrice difficile, spesso incompresa o non apprezzata, strana nei suoi versi incisivi e forti come un colpo di cannone, diretti lì, al cuore.
Ecco, lei ha scritto delle parole bellissime sulle donne, sapete? Su di lei, su di noi e su di voi.
Ed è con queste parole che stasera vi saluto dandovi uno spunto per riflettere prima di andare a letto. Con la musica e la bellezza delle strofe di Alda, con la sua sincerità da donna a donna, con la sua schiettezza e con la sua dolce poesia tutta al femminile per ricordarci sempre di quanto siamo importanti, ogni giorno un po’ di più.


A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, 
matrice del paradiso
sei un granello di colpa 
anche agli occhi di Dio malgrado 
le tue sante guerre per l'emancipazione. 
Spaccarono la tua bellezza 
e rimane uno scheletro d'amore 
che però grida ancora vendetta 
e soltanto tu riesci ancora a piangere, 
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, 
poi ti volti e non sai ancora dire 
e taci meravigliata 
e allora diventi grande come la terra 
e innalzi il tuo canto d'amore.




Un regno tutto tuo

C'è un regno tutto tuo
che abito la notte
e le donne che stanno lì con te
son tante, amica mia,
sono enigmi di dolore
che noi uomini non scioglieremo mai.
Come bruciano le lacrime
come sembrano infinite
nessuno vede le ferite
che portate dentro voi.
Nella pioggia di Dio
qualche volta si annega
ma si puliscono i ricordi
prima che sia troppo tardi.
Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male.
Una stampella d'oro
per arrivare al cielo
le donne inseguono l'amore.
Qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.
Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.
Un mistero che mai
riusciremo a capire
se nella vita ci si perde
non finirà la musica.
Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole
dopo il buio ancora il sole.
E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male. 






Mi sono innamorata

Mi sono innamorata
delle mie nari che succhiano la notte
delle mie stesse ali d'angelo,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella  
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.







Donna al pianoforte

Io ti ho vista seduta al pianoforte
e mi sei parsa un angelo, una vergine    
di certissimo aspetto – come fossi
oggi cresciuta lì su quelle soglie
di sveltissima musica, o fermento
bello di donna dalle dritte spalle
cui le dite di angelo racchiuso
hanno impresso una curva di mistero
mentre che all’apparenza nei gioivi
profondamente come in veste nuova.
E noi tutti di te ripensavamo
cose profonde e più miracolosa
che una vetta di sogno la tua dolce
cara presenza ci scioglieva i nodi
dentro il sangue del male e sollevava
la nostr’aria nel palpito felice
dei tuoi biondi finissimi capelli.








Sorridi donna

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà:
un bacio di mamma
un battito d’ali
un raggio di sole per tutti.





Ci rivediamo alle prossime poesie!!!!
A presto,
Chiara

Nessun commento:

Posta un commento