sabato 4 aprile 2015

Into The Woods- Film

Cari amici,
come avete visto dalla pagina facebook, ieri sera io e Chiara siamo andate a vedere Into The Woods.
Prese dalla curiosità di scoprire cosa avesse in serbo per noi questo ricco cast di star di Hollywood ci siamo addentrate in questa avventura nel bosco.
Vi assicuro che per 124 minuti vi scorderete di essere nella sala di un cinema e vi sembrerà di essere realmente nella foresta in compagnia dei personaggi delle più famose fiabe dei fratelli Grimm.
Non vi nascondiamo che ci abbiamo messo un po' a capire se il film ci fosse piaciuto o no e guardandoci intorno anche gli altri spettatori della sala non erano molto convinti, vi spieghiamo il perché.



Innanzitutto il film è un musical, non di quelli dove si canta una canzoncina di tanto in tanto ma di quelli stile Broadway, perciò sappiate che i dialoghi sono tutti cantati circa per l'80%. Per noi il fatto dei dialoghi cantati non ha avuto tanto peso perché il genere non dispiace a entrambe ma una coppia seduta di fianco, visto l'andazzo del film, a metà del primo tempo è letteralmente scappata via dalla sala.
Le canzoni non sono male, c'è un motivo principale che si ripete, in modo diverso, ad ogni dialogo-canzone perciò se la prima canzone vi piace è fatta.



Il cast del film è veramente eccezionale e non c'è alcun dubbio sul merito della candidatura agli oscar di quest'anno di Meryl Streep nel ruolo della strega. Tutto il cast ha sfoggiato le migliori doti, sia come attori ma soprattutto come cantanti, bambini compresi.
I costumi sono bellissimi, ricercati nel minimo dettaglio, non sfarzosi o esagerati (come solitamente succede nei film disney), sono semplici e adatti a ciascun personaggio.
La scenografia è spettacolare, per la maggior parte si svolge in parchi nazionali britannici. Alcune riprese del bosco sono da perdere il fiato. E il villaggio si trova a Farnham, nella contea di Surrey in Inghilterra.



L'avventura è molto interessante e fino all'ultimo minuto non hai idea di come possa concludersi, vengono smontati molti prototipi delle fiabe a cui siamo legati, come per esempio il principe azzurro perfetto o il lieto fine assicurato. E durante tutte le due ore si prova tutta la gamma delle emozioni: paura, felicità, rabbia e vi farete anche un bel po' di risate e se vi piacciono le storie assolutamente folli e (in certi momenti) senza senso questa storia fa assolutamente per voi!



La cosa che non ci ha convinte è stato il ritmo del film: fino alla prima parte del secondo tempo il film procede a ritmo incalzante, un avvenimento dopo l'altro, quasi da perderci la testa. Poi quando tutti i pezzi del puzzle sembrano riuniti in modo perfetto il ritmo di colpo rallenta e per una buona mezzora sembra che non succeda quasi nulla e al finale si arriva faticosamente, meglio dire forzatamente.
Questo è quello che ci ha lasciate un po' perplesse, poco convinte.
Il film è senza dubbio buono e fatto bene ma è quel genere che per essere apprezzato veramente deve essere visto più di una volta, in origine questo è un musical di Broadway, a dimostrazione del fatto che non sempre si può riportare sul grande schermo ciò che nasce sul palcoscenico di un teatro.

Con questo vi saluto, spero di avervi un po' incuriositi.
Vi auguro buona visione!!!

Lisa






martedì 17 marzo 2015

La straordinaria storia d'amore di Liu e Xu- The ladder love

"Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. 

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue."
Eugenio Montale

Non esiste modo migliore, se non questa poesia, per cominciare questo dolcissimo racconto.
 I protagonisti di questa incredibile storia d'amore, realmente accaduta, sono Liu Guojiang e Xu Chaoqing.
La loro storia è diventata famosa soltanto nel 2001, quando un gruppo di ricercatori scoprì seimila gradini scavati lungo una ripida montagna e li guidarono fino alla casa di una coppia di vecchietti innamorati: Liu e Xu. Una volta conosciuta la loro storia d'amore, sono diventati famosi in tutta la Cina e sono stati di ispirazione per qualche film e molte serie televisive.



 Ma torniamo indietro nel tempo. Siamo nel 1942, Cina a Sud Ovest di Chongqing.
Un bambino di 6 anni di nome Liu giocava insieme ai suoi amici a rincorrere i grilli quando nel suo paese, la contea di Jiangjin, entrò un grosso corteo nuziale. All'epoca, era usanza che i bambini che avessero appena perso tutti i denti da latte si facessero toccare l'interno della bocca dalla sposa. Così Liu, un po' sdentato e nervoso, si avvicinò alla sposa e senza volere le morse il dito. La sposa alzò il velo e lo guardò fisso negli occhi con una leggera traccia di rabbia, poi se ne andò. Qualche minuto più tardi qualcuno chiese a Liu come desiderava che fosse la sua sposa e lui rispose "La voglio esattamente come lei".
Quella sposa era Xu, sedici anni, e aveva appena sposato il ragazzo più ricco della contea di Liu.
Dieci anni dopo, però, il marito di Xu morì di meningite e lei rimase sola con quattro figli e senza soldi, dovettero andare avanti mangiando funghi e frutti selvatici del bosco sopra la contea. E per guadagnare qualche soldo creava sandali d'erba, vendendoli per 5 centesimi a coppia.

Una sera Xu andò al fiume a prendere l'acqua, con il figlio più piccolo sulle spalle, ma entrambi scivolarono in acqua. Liu da lontano li vide e corse in loro aiuto.
Liu conosceva la situazione famigliare di Xu e per questo, dopo questo episodio, decise di aiutarla: ogni giorno andava a casa sua e si occupava delle faccende più pesanti come prendere l'acqua, tagliare la legna e piantare delle colture nei campi.
Passarono tre anni in questo modo e lo stretto rapporto tra Liu e Xu cominciò a essere il bersaglio delle pettegole e dei maligni del paese. Un giorno, nel 1956, stanca delle pressioni pesanti della gente del paese, Xu disse a Liu di non aiutarla più e di allontanarsi per sempre dalla sua casa. Liu obbedì ma la notte stessa si intrufolò nella casa di Xu e le propose di sposarlo. La mattina dopo i due raccolsero le proprie cose e con i figli di Xu si allontanarono per sempre dalla contea.



La coppia cominciò una nuova vita in una capanna di paglia abbandonata in mezzo alla montagna che si trovava sopra la contea. Inizialmente vivevano grazie alla pesca, al raccolto di verdure selvatiche poi cominciarono a seminare intorno alla capanna, in un anno fortificarono la casa, costruendo delle mura intorno al loro rifugio per proteggersi da tempeste e dagli animali selvatici.

Negli anni Xu diede alla luce altri quattro figli e purtroppo morì il figlio più giovane avuto dal primo marito. I sette figli di Xu e Liu studiarono e si stabilirono tutti in paese, lontano dalla montagna mentre la coppia rimase irremovibile nella propria casa, scendendo di tanto in tanto per vendere i propri prodotti e acquistare beni. Purtroppo l'unico collegamento tra la montagna e la contea era un ripido sentiero, piccolo e pericoloso, così Liu, nonostante le gite nella contea fossero molto rare, all'età di cinquantasette anni decise di costruire un'infinita scala di seimila gradini, per fare in modo che Xu non corresse più alcun pericolo.
La vita dei due sposi continuò nell'amore e nella semplicità della loro casa e dopo quella notte, nel 1956, non si lasciarono mai più, fino alla morte di Liu nel 2007. Ora entrambi sono sepolti nel giardino di fianco alla loro casa sulla montagna.


Ciò che si può trarre da questa meravigliosa storia è che l'amore ti da la volontà e il coraggio di correre sopra alle condanne sociali inflitte dalle malelingue e ti da la forza di condividere un cammino fatto anche di ostacoli e dolori. Un sentimento semplice dove amore e ricchezza materiale non sono neanche lontanamente equiparabili. Dove l'amore significa realmente "due cuori e una capanna" nel vero senso della parola.

E con questa montagna di dolcezza vi saluto!
Alla prossima,
Lisa ;)

giovedì 12 marzo 2015

Dove la fantasia è di casa, alcune delle biblioteche più belle del mondo.

Care amiche dello Scrigno, anche voi siete amanti dei libri?!
Questo articolo fa proprio al caso vostro, oggi infatti vi farò vedere alcune delle biblioteche più belle del mondo. Biblioteche super moderne, antichissime, enormi, monumentali...tutte caratterizzate da un unico comune denominatore: LIBRI, LIBRI, LIBRI!!!!

Ora, cos'è importante nel problema dell'accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l'esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi.  
cit. Umberto Eco
-Biblioteca civica di Stoccarda, Germania.
Dal 1965 al 2011 la sede centrale della biblioteca di Stoccarda è stata Wiilhelmspalais. Ma nel 1998 venne indetto un concorso per architetti per la costruzione della nuova struttura della biblioteca, parteciparono 253 studi e tra tutti vinse l'architetto sud-coreano Eun Young Yi. Nel corso degli anni, durante la costruzione dell'edificio, diverse vicissitudini di carattere economico e tecnico ritardarono i lavori fino a quando la nuova biblioteca venne inaugurata il 24 Ottobre 2011. Dal 2011 nella biblioteca c'è una grandissima affluenza: soltanto nel primo anno gli iscritti sono aumentati del 50% e quello dei prestiti è aumentato del 30%.




-Biblioteca Thomas Fisher di Toronto, Canada.
Datata 1957, possiede la più grande sezione di manoscritti e libri rari di tutto il Canada.



-Biblioteca IKMZ di Cottbus, Germania.
Disegnata dagli architetti Herzog & De Meuron nel 1993, completata e inaugurata nel 2004.



-Biblioteca Community Booshelf di Kansas City, Missouri, Stati Uniti.
Sulla facciata è rappresentato un enorme scaffale di libri, con 22 libri. La lista dei libri da rappresentare sulla facciata è stata scelta dai cittadini di Kansas City. E' stata realizzata nel 2004.



-Biblioteca pubblica di New York, Manhattan, Stati Uniti.
Datata 1895, contiene più di 20 milioni di libri.



-Biblioteca del Trinity College, Dublino, Irlanda.
Contiene 6 milioni di libri.

-Biblioteca George Peabody, Baltimora, Stati Uniti. 
E' stata inaugurata nel 1878, contiene 300'000 volumi.

-'The Bod' biblioteca Bodleian, Oxford, Inghilterra.
E' la biblioteca del rinomato college ed è la più antica d'Europa, contiene 11 milioni di libri ed è stata fondata nel 1602.


Spero che questo viaggio nel mondo dei libri e delle biblioteche vi sia piaciuto e ricordate: 'Un lettore vive mille vite prima di morire. L'uomo che non legge mai ne vive una sola.'
Alla prossima, Liz ;)

sabato 7 marzo 2015

AUGURI, DONNE!!!



Care amiche, cari amici,

domani è l'8 marzo. Che cos'è l'8 marzo?
L'8 marzo è la Giornata internazionale della Donna, istituita per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma allo stesso tempo anche le discriminazioni e le violenze che hanno subito in passato e che ancora oggi subiscono in molte parti del mondo. In Italia si festeggia la festa della Donna a partire dal 1922 e domani sono esattamente 93 anni di mimose, fiocchi rosa, auguri, torte gialle di pan di spagna, manifestazioni e celebrazioni tutte al femminile.
Il nome 'Festa della donna' deriva dall'inglese 'Woman's Day', termine che risale al 3 maggio 1908, in cui la conferenza tenuta ogni domenica dal partito socialista di Chicago, a causa dell'assenza dell'oratore ufficiale designato, venne presieduta dalla socialista Corinne Brown. In quest'assemblea, cui tutte le donne erano ammesse, si discusse in particolare dello sfruttamento dei datori di lavoro ai danni delle operaie delle fabbriche locali, in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne, richiesto a gran voce. Alla fine dell'anno (1908) il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l'ultima domenica di febbraio 1909 all'organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909. 
Verso la fine dell'anno, il 22 novembre, a New York si verificò uno sciopero di ventimila camiciaie, che durò fino al 15 febbraio 1910. Il successivo 27 febbraio, domenica, tremila donne festeggiarono, per il secondo anno consecutivo, il Woman's Day.
Mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l'ultima domenica di febbraio, in alcuni paesi europei - Germania, Austria, Svizzera e Danimarca - la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911. Le celebrazioni furono interrotte dalla prima guerra mondiale, finché a San Pietroburgo, l'8 marzo 1917 le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la debole reazione dei soldati inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni che alla fine portarono al crollo dello zarismo, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia di tutti i paesi a indicare l'inizio della Rivoluzione Russa di febbraio e nello stesso tempo la «Giornata internazionale dell'operaia».




Oggi, che siamo nel 2015, ci sono ancora paesi nel mondo in cui le donne non hanno diritto al voto, non sono ammesse nei luoghi pubblici, non possono entrare in politica, sono emarginate, sottomesse agli uomini, indifese e senza armi per lottare. Noi viviamo in un paese civile e siamo portati a credere il più delle volte che anche negli altri stati le cose funzionino allo stesso modo. Ma non è così.
In Arabia Saudita, Libano, Brunei, Emirati Arabi Uniti e altri paesi africani e asiatici le donne non possono votare o il loro diritto è soltanto parziale. In quanti stati le donne non hanno un lavoro? Perchè il loro compito è per nascita quello di stare a casa ad accudire i bambini? In quanti stati le donne hanno meno libertà degli uomini? In quanti stati le donne sono umiliate e valutate meno di un chicco di grano? In quanti stati le donne si devono coprire il capo? In quanti stati le donne non possono uscire di casa senza il marito? In quanti stati le donne non hanno una dignità? In quanti stati le donne devono chinare la testa e stare in silenzio? In quanti stati alcuni ambienti restano preclusi alle donne? In quanti stati le donne non hanno libertà di scelta?
Siamo nel 2015, ma per certi aspetti non siamo un mondo evoluto. Troppe disparità ancora, troppi soprusi, troppi abusi, troppe violenze, troppo potere da parte degli uomini. Beh io dico che non è giusto e dico anche che siamo donne, siamo delicate, fragili e piccole, ma siamo anche forti. Tanto forti. E tanto grandi. Ci meriteremmo un 8 marzo tutti i giorni, perchè tutti i giorni lottiamo, tutti i giorni vinciamo e tutti i giorni andiamo avanti un po' di più.
Alziamo la testa, amiche, nel nostro giorno di festa e non solo, teniamola alta questa testa di capelli folti e sbarazzini, biondi, bruni, rossi, lisci, ricci. Guardiamo più in là del nostro naso, camminiamo con orgoglio, decise e fiere di noi stesse. Celebriamoci quando ne abbiamo voglia, ieri, oggi, domani, dopodomani. Regaliamoci fiori, mimose, rose, girasoli e coloriamo il mondo insieme, tenendoci per mano.
Siamo donne, siamo belle, siamo guerriere, siamo principesse, siamo un arcobaleno infinito di emozioni e passioni. Siamo cuori che battono all'unisono dai quattro angoli della Terra.

E allora AUGURI AMICHE! Buon 8 marzo a tutte!!!!!
Ce lo meritiamo davvero...

Con affetto,
Chiara

lunedì 16 febbraio 2015

Happy Birthday, Princess


Care lettrici e cari lettori,
siamo tornate operative dopo la lunga e intensa sessione d'esami invernali e ora siamo più che pronte per dedicarci di nuovo con entusiasmo al nostro blog. Ci siete anche voi?

Sulla scia di un articolo che aveva pubblicato tempo fa la mia socia Liz, vi propongo oggi un'altra lettera d'amore molto molto molto bella. Anzi, non solo una...
San Valentino è passato da poco e siamo ancora tutti un pochino in 'modalità cuoricini : ON', non neghiamolo suvvia, un po' di dolcezza non guasta mai. Mi sembra l'atmosfera giusta per regalarvi un'altra dose di miele e biscotti ben farciti d'amore sano e genuino.
Il fortunato scrittore di stasera è un famoso cantautore statunitense, Johnny Cash, interprete di numerose canzoni folk e blues. Innamoratissimo della moglie, June Carter, che sposò nel 1968, Johnny le dedicò numerose canzoni, gospel, ballate, poesie e lettere.
Messaggi spontanei e scritti con il cuore, così, dall'innamorato alla sua musa, al suo tutto, al suo amore più grande, alla sua fonte di ispirazione quotidiana, alla sua lei di tutta una vita.




La sua lettera più bella risale al 1994 in occasione del 65esimo compleanno di June, la sua principessa...



Happy Birthday Princess,
We get old and get used to each other. We think alike. We read each others [sic] minds. We know what the other wants without asking. Sometimes we irritate each other a little bit. Maybe sometimes take each other for granted.
But once in awhile, like today, I meditate on it and realize how lucky I am to share my life with the greatest woman I ever met. You still fascinate and inspire me. You influence me for the better. You’re the object of my desire, the first Earthly reason for my existence. I love you very much.
Happy Birthday Princess.
- John

“Buon Compleanno, Principessa. Ormai siamo vecchi e ci siamo abituati l’uno all’altra. La pensiamo nello stesso modo. Leggiamo la mente dell’altro. Sappiamo quello che l’altro vuole anche senza dirlo. A volte ci irritiamo anche un po’. Forse a volte ci diamo anche per scontati. Ma ogni tanto, come oggi, medito su questo e mi rendo conto di quanto sono fortunato a condividere la vita con la più grande donna che abbia mai incontrato. Continui ad affascinarmi e ad inspirarmi. La tua influenza mi rende migliore. Sei l’oggetto del mio desiderio, la prima ragione della mia esistenza. Ti amo tantissimo. Buon Compleanno, Principessa, John”.

E a seguire un semplice ma veramente dolce bigliettino di San Valentino di qualche anno fa...


June,
Valentines is fine.
But you being mine
is more fine.
Thine,
John

"June, è bello San Valentino. Ma il fatto che tu sia mia è molto più bello.
Tuo John".




E infine questo è quello che pensa John della moglie...




"Hai sentito questa frase tante volte, ma è la realtà, tra lei e me. Mi ama a dispetto di tutto, a dispetto di me stesso. Ha salvato la mia vita più di una volta. E' sempre stata presente con il suo amore e mi ha fatto certamente dimenticare il dolore per lungo tempo, molte volte. Quando fa buio, e tutti tornano a casa e si spengono le luci, beh, allora ci siamo solo io e lei".

Se non è tanto amore questo...

In attesa di tanti altri uomini sensibili, coccoloni e dolci, che so che ce ne sono tanti, smettetela di nascondervi sempre, mannaggia a voi!, vi auguro una buona serata. A voi i commenti!

Un bacione grande da parte mia e di Lisa <3

lunedì 26 gennaio 2015

Alda Merini e le sue donne...


Care lettrici, cari lettori,

conoscete la poetessa Alda Merini? 
Una donna complicata, un’autrice difficile, spesso incompresa o non apprezzata, strana nei suoi versi incisivi e forti come un colpo di cannone, diretti lì, al cuore.
Ecco, lei ha scritto delle parole bellissime sulle donne, sapete? Su di lei, su di noi e su di voi.
Ed è con queste parole che stasera vi saluto dandovi uno spunto per riflettere prima di andare a letto. Con la musica e la bellezza delle strofe di Alda, con la sua sincerità da donna a donna, con la sua schiettezza e con la sua dolce poesia tutta al femminile per ricordarci sempre di quanto siamo importanti, ogni giorno un po’ di più.


A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, 
matrice del paradiso
sei un granello di colpa 
anche agli occhi di Dio malgrado 
le tue sante guerre per l'emancipazione. 
Spaccarono la tua bellezza 
e rimane uno scheletro d'amore 
che però grida ancora vendetta 
e soltanto tu riesci ancora a piangere, 
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, 
poi ti volti e non sai ancora dire 
e taci meravigliata 
e allora diventi grande come la terra 
e innalzi il tuo canto d'amore.




Un regno tutto tuo

C'è un regno tutto tuo
che abito la notte
e le donne che stanno lì con te
son tante, amica mia,
sono enigmi di dolore
che noi uomini non scioglieremo mai.
Come bruciano le lacrime
come sembrano infinite
nessuno vede le ferite
che portate dentro voi.
Nella pioggia di Dio
qualche volta si annega
ma si puliscono i ricordi
prima che sia troppo tardi.
Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male.
Una stampella d'oro
per arrivare al cielo
le donne inseguono l'amore.
Qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.
Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.
Un mistero che mai
riusciremo a capire
se nella vita ci si perde
non finirà la musica.
Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole
dopo il buio ancora il sole.
E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male. 






Mi sono innamorata

Mi sono innamorata
delle mie nari che succhiano la notte
delle mie stesse ali d'angelo,
mi sono innamorata di me
e dei miei tormenti.
Un erpice che scava dentro le cose,
o forse fatta donzella  
ho perso le mie sembianze.
Come sei nudo, amore,
nudo e senza difesa:
io sono la vera cetra
che ti colpisce nel petto
e ti dà larga resa.







Donna al pianoforte

Io ti ho vista seduta al pianoforte
e mi sei parsa un angelo, una vergine    
di certissimo aspetto – come fossi
oggi cresciuta lì su quelle soglie
di sveltissima musica, o fermento
bello di donna dalle dritte spalle
cui le dite di angelo racchiuso
hanno impresso una curva di mistero
mentre che all’apparenza nei gioivi
profondamente come in veste nuova.
E noi tutti di te ripensavamo
cose profonde e più miracolosa
che una vetta di sogno la tua dolce
cara presenza ci scioglieva i nodi
dentro il sangue del male e sollevava
la nostr’aria nel palpito felice
dei tuoi biondi finissimi capelli.








Sorridi donna

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà:
un bacio di mamma
un battito d’ali
un raggio di sole per tutti.





Ci rivediamo alle prossime poesie!!!!
A presto,
Chiara

domenica 18 gennaio 2015

Di nuovo...In cucina con Chiara!!!


Care lettrici, cari lettori,

ormai sapete della mia passione per i dolci (credo abbiate capito!) e del mio entusiasmo nel prepararli e nel mettermi alla prova con ricette sempre nuove.

Ieri era il compleanno di una mia amica e, su precisa richiesta, ho realizzato una torta con la cannella. E' un ingrediente un po' particolare, dal gusto abbastanza deciso, che non sempre va d'accordo con qualsiasi impasto.
Cercando qua e là ho trovato un abbinamento molto interessante, che mi ha soddisfatto moltissimo : arancia e cannella.

Ed ecco che ha preso vita la mia cheesecake arancia e cannella. E' molto semplice da fare e non richiede un livello culinario elevato. Tranquille, è per tutte!
Ora vi spiego accuratamente il procedimento...


CHEESECAKE ARANCIA E CANNELLA

Ingredienti per la base (per una tortiera da 24 cm) : -Biscotti Digestive 200 gr -Burro fuso 100 gr
Ingredienti per la crema : -Philadelphia classico due vaschette da 250 gr -Zucchero semolato 150 gr -Arance da spremere (2 o 3 a seconda delle dimensioni) per ottenere 150 ml di succo -Panna da montare (fresca liquida) 200 ml -Colla di pesce 10 gr

Procedimento :  Per preparare la cheesecake arancia e cannella iniziate dal fondo: mettete i frollini nel mixer e tritateli finemente. Sciogliete il burro in un pentolino e nel frattempo mettete i biscotti sminuzzati in una ciotola. Poi aggiungete a poco a poco il burro sciolto, amalgamando per bene il tutto. Imburrate una tortiera del diametro di 24 cm, ritagliate un disco di carta forno dello stesso diametro del fondo della tortiera e due strisce della stessa altezza dei bordi e foderate la tortiera facendo aderire bene la carta da forno senza lasciare pieghe o increspature.Versate i biscotti sbriciolati nella tortiera e con l'aiuto di un cucchiaio distribuite i frollini creando una base compatta. Lasciate raffreddare il composto in frigorifero per mezz’ora. Nel frattempo è ora di dedicarsi al ripieno : mettete il Philadelphia nel robot e aggiungete lo zucchero azionando le fruste a velocità moderata, in modo da amalgamare bene il tutto.Pian piano versate il succo d'arancia, sempre mantenendo azionate le fruste, e un cucchiaino e mezzo di cannella (attenzione a non metterne troppa!).Intanto mettete la colla di pesce ad ammorbidire in acqua fredda per 10 minuti, poi, una volta che avrà acquisito una consistenza gelatinosa, strizzatela bene e scioglietela in due cucchiai di panna calda. Unite la panna con la gelatina alla crema di Philadelphia. Infine montate a neve la restante panna e aggiungete anche questa alla crema, mescolando lentamente dal basso verso l'alto. Il composto dovrà risultare spumoso ma senza grumi, non troppo liquido e non troppo basso di spessore, una volta versato nella tortiera.Togliete dal frigo la base di frollini, ormai ben rassodata, versate sopra la crema, livellatela con un cucchiaio e riponete la cheesecake in frigorifero per almeno 4 ore, in modo che si compatti bene (ancora meglio una notte intera).Per finire potete guarnire la superficie della cheesecake con scorze di arance candite e con un pizzico di cannella al centro.


N.B. La cheesecake arancia e cannella si conserva in frigorifero, coperta con una pellicola trasparente, per 3-4 giorni. Oppure potete congelarla, anche dividendola in porzioni, negli appositi contenitori. Ricordatevi poi, nel secondo caso, di scongelarla lentamente in frigorifero prima di mangiarla.


Ecco la mia cheesecake...


Aspetto le vostre foto, amiche!!!! Forza, non siate timide, vedrete, sarà divertente!
Alla prossima ricetta :)
Chiara