lunedì 29 dicembre 2014

La bellezza di essere donne


Care lettrici, 

qualche mese fa mi sono arrivate alle orecchie queste bellissime parole di Diego Cugia, che vorrei condividere con voi tutte...

"Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta, che uno dice 'E' finita'. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. 
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame peggio che a scuola. Te, l’implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza oppure se ti devi condannare, così ogni giorno e questo noviziato non finisce mai e sei tu che lo fai durare. 
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria e non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno si infiltri nella tua vita o peggio, se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca : c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, qualcuno che ti vuole cambiare o che devi cambiar tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre 'Eh io sto bene così, sto bene così. Sto meglio così'. E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasque, in quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo e ne hai buttata talmente tanta di anima che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio e non sai più chi sei diventata. 
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento in cui hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi ci stavi stretta, nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete, avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi per la strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino e quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore perché l’aria buia ti asciugasse le guance...E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate ragazze! Siete lacrime e parole, per capire e per tirare fuori una radice lunga sei metri, per dare un senso al tuo dolore. Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza? 
E allora vai giù con la tua ruspa nella tua storia, a due, a quattro mani e saltano fuori migliaia di tasselli, un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto, lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti, così scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna comincia comunque : ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. E' un’avventura ricostruire sé stesse, la più grande. 
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo 'Sono nuova!' semplicemente con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. 
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia, per chi la incontra e per sé stessa. E' la primavera a novembre, quando meno te l’aspetti".

In un semplice brano ecco racchiusa la vera essenza di una donna. Noi che non finiamo mai di fare domande, di interrogarci, di tirare fuori tutto quello che abbiamo dentro per capire quello che ci succede intorno. E se non capiamo, continuiamo a chiedere, a metterci in discussione, a cambiare qualcosa, a confrontarci con gli altri. Perchè è vero, noi andiamo avanti come un treno, siamo inarrestabili, siamo un fiume in piena, una corrente di pensieri e di emozioni che ti trascina via se non ti tieni stretto. Siamo imprevedibili, a volte di passaggio, a volte in sosta, a volte rimaniamo, quando ne vale la pena, quando vogliamo metterci anima e corpo, quando crediamo in qualcosa, quando crediamo in qualcuno. Siamo complicate, piene di dubbi, di paure, di ansie e di cose non dette. Abbiamo i nostri difetti e le nostre incertezze, commettiamo errori e torniamo sui nostri passi, oppure corriamo via, anche se a volte poi torniamo.
Siamo una sfida continua, una scatola piena di segreti, uno scrigno chiuso, che si apre solo con la chiave giusta, una combinazione difficile, un universo in espansione. Siamo tante cose, tutte insieme : siamo donne, ma anche bambine, siamo sicure e decise, ma anche timide e incerte, siamo coraggiose, ma anche titubanti, siamo forti, ma anche fragili, siamo generose, ma anche diffidenti, siamo calme, ma anche orgogliose.
Siamo una squadra rosa capace di affrontare tante sfide, perchè è vero, una donna cade e si rialza e se cade di nuovo si rialza ancora. E' nella sua natura più intima : lo sente dentro. E' una spinta incredibile che ti fa aprire gli occhi la mattina e pensare 'Sì, io oggi ce la faccio. So che ce la faccio', perchè noi lo sappiamo davvero. A volte non ne siamo del tutto consapevoli, a volte ci nascondiamo, a volte mettiamo la testa sotto il cuscino per non vedere : in fondo è più facile tirarsi indietro e pensare di lasciare agli altri la soluzione dei problemi. Ma non c'è gioia più grande del guardarsi intorno e del dire 'Ce l'ho fatta. Ho vinto. Ancora una volta'. Certo che ce l'hai fatta : sei donna, sei bella, sei forte, e lo sai.
Ti rialzi e sorridi. Sorridi a tutto e a tutti, ma soprattutto sorridi a te stessa, perchè sai di non esserti arresa, con la tua voglia di combattere e di camminare a testa insù. 
Sei donna, sei nata donna e rinasci donna ogni volta che la tua vita cambia. Sei nata bella e rinasci ancora più bella, con la leggerezza e la grazia di una Primavera, con il calore e la passione di una piccola Fenice.

Donne, al via i vostri commenti :)

A prestissimo,
Chiara

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